// ynaktera

Jan 19

1112013 - Stopping Outwards finally released

The new album from stochastic resonance has finally be released!

http://www.stochastic-resonance.net/sr006-1112013-stopping-outwards/

http://stochastic-resonance.bandcamp.com/album/1112013-stopping-outwards


Permutation.a reviewed

My album Permutation.a has been review by Dr. Blowfin’s Archive

Many thanks to Dr. Blowfin

http://blowfindr.wordpress.com/2014/01/15/ynaktera-permutation-a/


Interview with Scual for Electronique.it

New interview with me and Scual, talking about Stochastic Resonance, and embedded you can find a podcast for SR artist Akamoi

Many thanks to our friends at electronique, in particular to Ivo D’Antoni

http://www.electronique.it/musicboxA3521C8_Interviste__Intervista-con—Stochastic-Resonance


Dec 20

Three Phases


Dec 14

1112013 - Stopping Outwards

Finally Released!

The new work from Stochastic Resonance

1112013 - Stopping Outwards

http://www.stochastic-resonance.net/sr006-1112013-stopping-outwards/


Jul 2

Permutation.a reviewed by electronique

Nuovo lavoro per la Stochastic Resonance dopo la stupefacente compilation "1212012 Ending Beforewards" che aveva visto luce nei primi mesi dell’anno. Il collettivo continua a lavorare sulle strade impervie della sperimentazione (anche se nelle note dell’album sembrano prendere le distanze da questa definizione) e questa volta manda in stampa l’album di Ynaktera, una delle menti fondanti del progetto.

Permutation.a è il titolo del lavoro che viene pubblicato in un elegante digipack con grafica minimale.
Le coordinate musicali sono quelle di un merge di numerosi elementi, siano essi dei frammenti glitch rubati al tempo o semplici sample pescati chissà dove. Quel che sembra venir fuori con prepotenza è un’ambientazione che fa i conti con l’oscurità, poggiandosi su tappeti di synth che lavorano in saturazione sugli spazi creando una sorta di mood psichedelico che fa da sfondo alle composizioni. Se da un lato è forte infatti tutto quel gioco digitale in primo piano tra sovrapposizioni di layers, incastri di microframmenti e disordine noise, dall’altro non può venir meno la constatazione del fatto che l’idea di fondo sembra esser quella di presentare un continuum stilistico che poggi le sue basi su un suono ambient oscuro.

Positivo anche il fatto che Ynaktera non sia andato in cerca dell’esasperazione, le sue manovre sono controllate e non cadono mai in soluzioni “drill” che se non eseguite al meglio (come esempio positivo porterei soltanto Richard Devine) rischiano di mutare le sensazioni d’ascolto.

Visto in un’ottica complessiva finale, la costruzione è quella di un disco a suo modo dolce. Lo definirei un disco ambient, senza timore, perché contiene i basilari di questo suono: il potere evocativo, la capacità di condurti alla riflessione, la cura del dettaglio (qui espressa alla grande nelle sovrapposizioni e nelle “melodie” che Ynaktera riesce a creare con questi ruvidi elementi) e quella sensazione di farti navigare in un mondo parallelo descritto in maniera minuziosa.

Continuiamo a supportare le piccole cose belle.

http://www.electronique.it/reviewA3258C1_cd-Reviews_Ynaktera_permutation-a


Jun 18

Just uploaded



Jun 7

http://stochastic-resonance.bandcamp.com/album/permutation-a

Ynaktera - permutation.a

Ynaktera’s ‘permutation.a’ brings to mind the best of Raster Noton’s roster. White noise, sine waves, heavy distortion with occasional funky attributes, ‘permutation.a’ is an offensive blast. Playing the album on high volume is recommended. Aspects of it are so completely physical that the volume really helps to get deep into its psyche. Elements of Alva Noto’s ‘Trans’ series comes across in many of the songs, particularly the shorter bass-driven ones towards the beginning. By placing ambient moments within the bass/white noise workouts Ynaktera is able to highlight the simultaneous ability of technology to both overwhelm and calm.

‘1_mb67_11’ begins the album with a mellow introduction with light flourishes of noises added to define the elegant drone. Following the relaxing intro the listener dives into the bombast of ‘grid_01’. This is an intensely difficult piece. When Ynaktera pulls away from the beat driven to reveal a downright shimmering ambient drone hiding that’s when the strength of the piece becomes clear. By far the highlight of the album has to be ‘in acta 2.0’which does everything. Moving beyond anything else in the album the epic track veers from pulse-based rhythm into a glorious half-destroyed melody.

‘back and forth’ humanizes the album with a piano. Here Ynaktera is content to play off of the piano rather than overwhelming the piano. Letting the piano breathe appears to be a good option as it indicates that overall the humanity of the album appears to win. ‘alpha’ the closer appears to confirm this attitude. Despite the heavy usage of the digital over the course of ‘permutation.a’ it has a human heart.

 

http://beachsloth.tumblr.com/post/52086462275/ynaktera-permutation-a-7-7


Jun 1

Ynaktera + Scual - 1_mb67_11

http://undo.net/it/mostra/160528


Factory c/o ex Mattatoio Testaccio
piazza Orazio Giustiniani, 4 - Roma
Apertura per tre fine settimana dalle 19 alle 24:
23-24-25-26 maggio;
31 maggio - 1-2 giugno;
6-8-9 giugno

 


Ynaktera e Scual

1_MB67_11 

A cura di Maila Buglioni all’interno di VISUAL ARTS ‘Ho qualcosa da dire..e da fare’

Maila Buglioni partecipa a ‘VISUAL ARTS. Ho qualcosa da dire..e da fare’ con il progetto 1_MB67_11. Sperimentazione e collaborazione tra differenti linguaggi artistici sono le basi su cui si è sviluppato il progetto 1_MB67_11 : un’opera audio/video ideata da Ynaktera – artista audiovisivo, produttore e performer – e Scual – artista audiovisivo, fotografo e performer – ambedue appartenenti al collettivo Stochastic Resonance, etichetta indipendente che si muove all’interno della scena elettronica sperimentale. Punto di partenza della loro ricerca artistica è il fenomeno fisico della risonanza stocastica, secondo la quale un segnale a basso volume diventa più forte e percepibile attraverso l’aggiunta di altri suoni o addirittura rumori. Obiettivo ultimo di tale indagine è proporre lavori in cui la sovrapposizione degli elementi audio e video fino a generare una profonda e precisa percezione dell’opera stessa. Entrambi gli artisti indagano nuove forme di comunicazione derivanti dalla fusione di diversi idiomi audio-visivi, sia digitali sia elettronici, al fine di produrre creazioni non classificabili entro etichette convenzionali.

Fonti d’ispirazione sono i sistemi scientifici, come i modelli matematici, e la musica elettronica sperimentale del tedesco Alva Noto, dei giapponesi Ryoji Ikeda e Ryoichi Kurokawa. L’opera a quattro mani 1_MB67_11 (2012) prende spunto dalle numerose esplorazioni spaziali effettuate dall’uomo dal 1961 a oggi. Nella seconda metà del XX secolo, concluse le guerre territoriali e definiti i confini politici delle singole nazioni tuttora esistenti, l’essere umano ha proiettato le sue aspirazioni di conquista verso gli infiniti spazi esistenti nell’universo. Partendo da questa premessa Ynaktera e Scual hanno elaborato questo lavoro proponendosi di coinvolgere totalmente lo spettatore attraverso l’ideazione di un viaggio nel cosmo, luogo a noi sconosciuto abitato da innumerevoli stelle, pianeti, asteroidi ed altri corpi celesti. Nell’opera, la musica si muove su componenti minimali composti da suoni sinusoidali puri mentre la scansione ritmica è ottenuta con effetti acustici di frequenza molto alta, contrapponendosi ad altri più bassi e profondi. La composizione grafica del video è concepita su forme semplici e lineari per narrare un percorso che oscilla tra il micro e il macro della scienza: da un modello a stringhe, proprio delle strutture subatomiche, fino a figurazioni che ricordano ammassi di corpi celesti. - Maila Buglioni


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